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IL TERRITORIO DELLA VAL DI NON

Coredo si affaccia sulla Val di Non, sulle Dolomiti di Brenta e la catena delle Maddalene.

L’altopiano si caratterizza per la coltivazione delle mele e il paesaggio, così come le tradizioni, seguono il naturale ciclo di coltivazione dei meleti. In maggio si assiste allo spettacolo della fioritura e in autunno si raccolgono i dolci frutti di questa terra.

Il Paese è particolarmente amato dai ciclisti per i numerosi percorsi che si possono intraprendere, e da coloro che amano passeggiare tra i boschi.

Da anni Coredo è meta turistica ricercata. Il centro storico si sviluppa attorno alla chiesa rinascimentale e alla piazza e offre tutti i servizi per un soggiorno confortevole. Nel paese si ritrovano alcune ville in stile Liberty che risalgono all’inizio del ‘900 che testimoniano la vocazione del territorio al turismo anche nel passato.

Tra le cose da vedere è da segnalare la minuscola Chiesa della Madonna Addolorata (1861) che vanta un prezioso altare barocco, Casa Marta, in stile veneziano (XVI sec.), e il Castello di Coredo del XII secolo ormai in decadenza.

Il tristemente famoso Palazzo Nero, costruzione merlata del XV sec. ed antica sede giurisdizionale vescovile, offre un interessante ciclo affrescato di tradizione cortese e raffigurante le vicende di Genoveffa di Brabante, regina di Francia, punita per adulterio. Nel 1614, nel cortile antistante si celebrò un processo alle streghe, conclusosi con la messa al rogo di una decina di persone.

A circa tre chilometri dall’abitato, sulla strada per Taio, sorge Castel Braghèr, residenza nobiliare fra le meglio conservate in Trentino. Tuttora abitato, conta 70 stanze dove figurano preziosi pezzi d’arte.

Da Coredo numerose facili passeggiate conducono ai laghetti artificiali di Coredo e di Tavòn organizzati per la pesca sportiva, al Santuario di S. Romedio costruito sul territorio catastale di Coredo, ai pascoli della Predaia, lungo il Viale dei Sogni. Tavon è una frazione a 2 Km a nord di Coredo. Vi venne rinvenuta un’iscrizione etrusca. La parrocchiale di S. Sisto è del 1344.